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Mattioli: «Porte aperte a tutti, ma sul Registro Internazionale non si cambia

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Genova - Il neo presidente di Confitarma: «Confmare rischia di frammentare il settore. Non basta essere legati da interessi economici». Apertura anche agli armatori con bandiera estera, ma interessi in Italia: «Si può valutare». 

Genova - Mentre tutto intorno si preparano i piani di guerra, Mario Mattioli lancia messaggi di pace. Ha incassato il via libera dell’Assemblea e da ieri è il nuovo presidente di Confitarma. «Non è una presidenza dimezzata» spiega in questa intervista al Secolo XIX/TheMediTelegraph, e lascia porte aperte a tutti «anche a Onorato: a patto che la mission sia uguale per tutti. E per noi è la salvaguardia del Registro Internazionale».

Ce l’ha fatta presidente…

«È stata una giornata interessante, in assemblea ho trovato pieno sostegno e ampia maggioranza. Siamo compatti e coesi nell’obiettivo di portare avanti le nostre istanze».

Per alcuni è però diventato presidente di un’associazione dimezzata…

«Non è così. Confitarma ha perso associati importanti, è vero. Ma questa rimane la casa dello shipping e le porte sono sempre aperte, per tutti».

Ha ancora speranza che qualcuno possa rientrare?

«Oggi ho messo anche la cravatta verde... La speranza non si perde mai. Certo bisogna ragionare sulla base di interessi collettivi dell’associazione. Detto brutalmente: non possiamo fermarci agli aspetti commerciali, altrimenti avremmo un’associazione di categoria per ogni gruppo o armatore…»

Questo significa porte aperte anche a Vincenzo Onorato?...............clicca qui 

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