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BREVI CHIARIMENTI IN MERITO AD ALCUNE MODIFICHE.  " INNALZAMENTO ETA’ PENSIONABILE"

 

Il 12 u.s.  è stato pubblicato il decreto che di fatti blocca l’innalzamento delle aspettative di vita ( 5 mesi )  per 15 categorie individuate  di lavori gravosi, sia per le pensioni di vecchiaia sia per quelle anticipate.

Requisti pensione 2019, sconti se anticipata

Per quanto riguarda i lavori gravosi, alle 11 categorie già comprese nel perimetro dell’APe sociale si aggiungono operai e braccianti agricoli, marittimi, pescatori, siderurgici. Per questi lavoratori non scatteranno i cinque mesi di adeguamento aspettativa di vita 2019, quindi il requisito resterà pari a 66 anni e sette mesi per la pensione di vecchiaia e a 42 anni e dieci mesi (per gli uomini) e 41 anni e dieci mesi (per le donne) per quella anticipata.

Nel caso dei Marittimi, dal 2019 non verrà applicato per loro l’innalzamento dell’età pensionabile, previsto dalla Riforma Fornero ( 5 mesi in più), lo stesso ragionamento dovrebbe applicarsi anche per il personale di macchina che dovrebbe continuare ad andare in pensione secondo le regole previgenti, per il semplice motivo che i 5 mesi in più riguarda l’aspettativa di vita, a tal proposito si attende conferma da parte dell’Istituto con una circolare ad hoc.

Tutti gli altri lavoratori che non rientrano nelle deroghe,  dal 2019 aggiungeranno cinque mesi alla maturazione della pensione. Quindi il requisito salirà a 67 anni per il trattamento di vecchiaia, mentre per le pensioni anticipate arriverà a 43 anni e tre mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne. Il Governo provvederà entro la fine dell’anno a pubblicare il decreto sull’adeguamento alle aspettative di vita: risposta negativa, quindi, alla proposta sindacale di rinviare di sei mesi l’adozione del provvedimento

 

LAVORI USURANTI QUOTA 97,6

Ritocco all’insù pure per lo sconto che si applica ai lavoratori precoci, cioè quelli che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere i 19 anni di età. Dagli attuali 41 anni si passerà a 41 anni e 5 mesi, senza distinzione tra uomini e donne. Quindi come già detto in precedenza la norma non è cambiata nel senso che si continuerà a poter accedere in pensione ma bisogna attendere 5 mesi in più.

Pasquale De Dilectis

Patronato Anmil Napoli

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